mascheRe:
se è altrettanto quotidiana l'impressione di non poter quasi essere altrimenti anche quando ci vediamo cambiare in differenti situazioni sociali o intime, potremo allora pensare che noi stessi siamo sempre più di chi abbiamo preso l'abitudine di essere.
Il carattere non è mai soltanto la forma di un individuo, ma è ciò in base a cui regoliamo le nostre relazioni con esso, ciò che gli imponiamo, il modo in cui lo classifichiamo. Parliamo del carattere di una persona per sapere chi sia e come trattarla. (e spesso pretendiamo di sapere chi sia). Il carattere stesso, indipendentemente dal fatto che qualcosa di simile esista proprio nei termini in cui ne parliamo, è sempre socialmente codificato, interpretato e imposto all'individuo stesso. È facile quindi che nasca una tensione tra me e come mi vedono gli altri, tra ciò che gli altri si aspettano da me e ciò che sentirei di dovere essere per non tradirmi, tra ciò che devo fare e ciò che vorrei fare.
Il mascheramento è una di quelle situazioni che permette di uscire da questa tensione.
Ruolo del gioco. (giocare come recitare). Giocare a fare il… Piacere dell'imitazione. Piacere di riprodurre situazioni che la realtà non ci permette (ovvero, principio del piacere): che ci è permesso nel gioco da piccoli e ci è più impedito da grandi.
Capacità di assumere ruoli e maschere diversi. Capacità di entrare in altre personalità, a giocare altre personalità. Modificazione del sistema della sensibilità, della percezione del mondo e di se stessi. (Capacità affinabile).
Differenza fra maschera sociale e maschere che ci nascondono. Ufficiale, festivo e incognito.
Necessità della maschera: giochiamo un personaggio, che non dipende da noi.
Grottesco e esagerato: il personaggio è un po' semplificato, proprio perché non è una personalità. Il personaggio è quello che rappresenta.
Fatto basilare della maschera: possiamo essere altri. A partire da qui, atteggiamenti diversi: evasione, permettersi l'eccesso, soggezione (se non ci si sente all'altezza, soprattutto del ruolo; il che poi significa che ci si sente ancora troppo – se stessi), angoscia dello scoprirsi diverso (perché coprirsi d'incognito ci scopre a noi stessi).

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